IL PROGRAMMA

AZIONE 0: Studi necessari alla realizzazione del progetto

Viene definita come Azione 0 e consiste nell’analisi organizzativa delle strutture coinvolte, finalizzata ad ottimizzare flussi di beni, informazioni ed a pianificare l’attività organizzativa e logistica.
Questa Azione avrà l’obiettivo di definire in dettaglio il piano sperimentale ed operativo e di verificare i confini per la fattibilità tecnica del progetto presso le aziende agricole ed allevamenti del territorio (quali beneficiari ed utilizzatori finali del sistema).

AZIONE 1: Ricognizione, censimento e valutazione diversità genetica da dato di pedigree

L’azione 1 prevede l’importazione e l’analisi dei dati di pedigree delle tre razze coinvolte: pecora Cornigliese, Maiale Nero di Parma e Tacchino di Parma e Piacenza. Sono previste visite aziendali per il recupero e la verifica della correttezza dei dati di pedigree per tutte e tre le razze.

FASE 1.1: Recupero informazioni di pedigree per il maiale Nero di Parma. Sarà svolta negli “allevamenti custodi” della razza presenti sul territorio regionale. Attraverso il software ENDOG verrà valutato il livello di variabilità genetica presente ad oggi nella popolazione.

FASE 1.2: Recupero informazioni di pedigree per la pecora Cornigliese. È prevista la visita negli allevamenti che detengono pecore di razza Cornigliese. Verrà verificata la corrispondenza fra i dati registrati nelle aziende e quelli riportati nel Libro Genealogico.

FASE 1.3: Individuazione dei capi ancora presenti sul territorio e recupero delle informazioni di pedigree per il tacchino di Parma e Piacenza. Attualmente è la razza a maggiore rischio di erosione ed estinzione; gli allevamenti presenti sul territorio sono scarsi e poco affidabili (forse circa di 150 animali). L’Azienda Stuard mapperà l’intero territorio per ottenere i dati di pedigree di tutti i possibili animali presenti e censiti.

Successivamente, saranno stimati a) completezza del dato di pedigree, b) parentela media, c) valore di consanguineità e d) numerosità effettiva della popolazione per valutare il livello di rischio di erosione genetica a cui è sottoposta la razza.

AZIONE 2: Prelievo materiale biologico, genotipizzazione e controllo qualità del dato

L’attività prevede la caratterizzazione genetica delle tre razze oggetto di studio. Sulla base dei risultati ottenuti nell’Azione 1, si procederà al campionamento del materiale biologico necessario alla genotipizzazione degli animali selezionati. Grazie a questi dati si potrà valutare la variabilità genetica delle popolazioni e stimare la consanguineità da dato genomico in diversi modi sugli animali campionati. Una volta ottenuti i dati genomici si procederà al controllo della qualità del dato.

AZIONE 3: Creazione di un centro di riproduzione per tacchino di Parma e Piacenza

L’azione prevede la creazione di una stazione di riproduzione per il tacchino di Parma e Piacenza, in quanto specie estremamente a rischio di estinzione. Il centro di riproduzione verrà realizzato presso l’azienda Stuard, già allevamento custode per questa razza.

AZIONE 4: Studio dei parametri riproduttivi

L’attività prevede la raccolta di dati riproduttivi nelle tre specie oggetto di studio. I fenotipi scelti saranno specifici in base alla specie e si andranno a selezionare quelli più interessanti e con il più spiccato risvolto pratico. I dati di consanguineità ottenuti dall’Azione 2 verranno messi in correlazione con quelli riproduttivi raccolti in allevamento. In questo modo si potrà valutare l’effetto della consanguineità sulla fertilità e stimare quindi il suo impatto a livello allevatoriale. Successivamente si procederà con uno studio di associazione tra genotipo e fenotipo (GWAS) sempre riferito alle performance riproduttive delle singole specie. In questo modo si potranno identificare possibili varianti alleliche responsabili di determinati caratteri legati alla fertilità.

AZIONE 5: Tracciabilità del prodotto

L’azione 5 prevede uno studio rivolto alla tracciabilità dei prodotti e alla loro differenziazione dai prodotti provenienti da razze commerciali. Ad oggi è infatti spesso sfruttata la genomica come strumento di verifica della veridicità delle etichette. Grazie a questa, infatti, partendo da varie matrici (formaggi, carni, preparati alimentari etc.) si è in grado di risalire alla specie, alla razza o al singolo individuo. Spesso i marcatori individuati per la differenziazione di razze sono riferiti a caratteri specifici delle stesse, come può essere il colore del mantello. La possibilità di distinguere un prodotto proveniente da una razza locale da un prodotto derivato da razze commerciali può fornire uno strumento di salvaguardia e valorizzazione dei prodotti derivati da razze autoctone. Questo strumento è necessario a tutelare il consumatore dalle frodi e a fornire ai produttori la possibilità di identificare e distinguere i loro prodotti come locali, anche tramite un sistema di etichettatura che può essere monitorato e tracciato per verificarne la veridicità.

AZIONE 6: Analisi della sostenibilità economica finanziaria dell’attività di conservazione e valorizzazione delle razze autoctone

L’Azione 6 prevede l’analisi economico finanziaria dei dati della ricerca mediante l’acquisizione dei dati quantitativi dalle altre fasi del progetto, e loro traduzione in valori economico finanziari, attraverso opportuni parametri di ricavo e costo. AI fini dello svolgimento delle attività, si farà riferimento alla letteratura relativa alla sostenibilità economico finanziaria, all’analisi dei costi di produzione e alla valutazione degli investimenti, teorica ed applicata. I dati non rilevabili saranno presi da rilevazioni di mercato, anche con riferimento ai prezzi di mercato delle produzioni.

AZIONE 7: Divulgazione

Gli obiettivi principali di questa azione sono la sensibilizzazione sui temi dell’intero progetto e la diffusione dei risultati.